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Immagine: UNITO — Otto, il giornale di UniTo

“La parola ‘complesso’ sfugge spesso di mano a chi cerca di darle una definizione precisa”. Inizia così la lectio magistralis che il premio Nobel Giorgio Parisi ha tenuto oggi all’Auditorium del complesso Aldo Moro dell’Università di Torino, in occasione del conferimento della laurea honoris causa in Fisica dei Sistemi Complessi da parte dell’ Università di Torino e dell’ Università del Piemonte Orientale . Un riconoscimento per il contributo decisivo dello scienziato alla nascita e allo sviluppo di una disciplina nella quale i due atenei hanno investito congiuntamente, dando vita nel 2009 al primo corso di laurea magistrale in Fisica dei Sistemi Complessi in Italia.

“Un sistema complesso è un sistema il cui comportamento può cambiare nel tempo, cioè capace di mostrare molti comportamenti diversi senza perdere la propria identità”. Parisi sceglie questa definizione per introdurre la sua lezione che, come recita il titolo, va dall’acqua che bolle all’ intelligenza artificiale . L’acqua che bolle è un fenomeno collettivo, spiega, perché cambia il modo in cui le molecole stanno insieme, si relazionano e interagiscono.

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