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L’azione si svolge in Cavallerizza Reale, venerdì 9 ottobre: interno (tardo) pomeriggio. La rettrice Cristina Prandi accoglie relatori e ospiti nello spazio che l’Università di Torino offre al territorio come cornice per eventi culturali. Ma potremmo essere a teatro, a scuola.
Gabriele Vacis , drammaturgo e regista teatrale di lungo corso, insegnante e direttore artistico, dichiara sin da subito di aver voluto fortemente che la presentazione del suo ultimo libro Corpi da intrattenimento. Teatro e narrazione contro l’ipnosi collettiva (Tlon, 2026) avvenisse in un luogo dell’Università, in cui la relazione richiede presenza. Come a teatro, come a scuola, appunto. Con lui al tavolo Federica Mazzocchi , docente di Storia del teatro al Dipartimento di Studi Umanistici, un trascinante Natalino Balasso , attore e autore teatrale, e un introspettivo Valerio Binasco , direttore artistico del Teatro Stabile di Torino. Il libro, come un dramma, si sviluppa in tre atti, durante i quali si dialoga per separare i fatti dai racconti, il finto dal falso, il racconto dall’opinione.
La prima battuta è una provocazione di Vacis stesso: “L’altra sera ho contato in poco più di mezz’ora di talk show la parola narrazione pronunciata 18 volte.
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